L’esodo estivo 2026 entra in una fase delicata per chi parte in auto. Per il fine settimana del 18 e 19 luglio sono previsti flussi intensi verso mare, montagna e laghi, mentre Anas ha annunciato un piano straordinario per alleggerire la rete nelle settimane centrali dell’estate.
La notizia riguarda direttamente chi sta preparando le vacanze: meno cantieri, più personale operativo e monitoraggio continuo possono ridurre alcuni disagi, ma non eliminano code, imprevisti o tempi di percorrenza più lunghi. Organizzare bene orario, percorso e soste resta quindi la scelta più utile.
Esodo estivo 2026: cosa prevede il piano Anas
Secondo i dati presentati da Anas, tra il 20 luglio e il 6 settembre sulle strade e autostrade di sua competenza sono attesi oltre 440 milioni di spostamenti di autoveicoli. È una stima complessiva dei transiti, non il numero di persone in vacanza, ma descrive bene la pressione prevista sulla rete nazionale.
Per rendere la circolazione più fluida, dal 24 luglio al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 attivi. Resteranno operativi gli interventi non rimovibili, legati a urgenze o lavori particolarmente complessi. Anas impiegherà inoltre 2.500 risorse in turnazione tra personale tecnico, addetti all’esercizio e sale operative, con monitoraggio del traffico 24 ore su 24.
I numeri, diffusi durante la presentazione della campagna “Estate Sicura 2026”, sono stati rilanciati il 17 luglio anche da L’Automobile, testata ACI, insieme alle previsioni per il weekend. Il messaggio centrale è semplice: la rete viene alleggerita dove possibile, ma la sicurezza dipende anche dalle scelte di chi guida.
Traffico del 18 e 19 luglio: le direttrici da osservare
Per sabato 18 luglio le previsioni indicano traffico intenso già dalle prime ore, con partenze di lunga percorrenza sovrapposte agli spostamenti del fine settimana. La situazione dovrebbe attenuarsi gradualmente nel pomeriggio. Domenica 19 luglio i flussi saranno sostenuti al mattino verso le località turistiche, mentre dal pomeriggio aumenteranno i rientri verso le città.
Le criticità possono concentrarsi sui grandi assi nord-sud e sulle strade che portano alle coste: A1 Milano-Napoli, A14 Adriatica, rete ligure, A22 del Brennero, A2 Autostrada del Mediterraneo e principali statali costiere. Non significa che ogni tratto sarà congestionato nello stesso momento: incidenti, meteo e cantieri non sospendibili possono cambiare rapidamente il quadro.
Per i mezzi destinati al trasporto di cose con massa superiore a 7,5 tonnellate sono previste limitazioni sabato dalle 8 alle 16 e domenica dalle 7 alle 22, salvo le eccezioni stabilite dalla normativa. Gli orari derivano dal calendario 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Meno cantieri non significa una strada senza ostacoli
La sospensione di gran parte dei lavori è una misura concreta, soprattutto nei tratti dove una corsia chiusa può creare code molto lunghe. Restano però cantieri che non possono essere interrotti e possibili restringimenti su autostrade, raccordi e viabilità ordinaria. Prima di partire conviene controllare l’intero itinerario, non soltanto il tratto autostradale principale.
Anche l’ultimo chilometro può fare la differenza: accessi ai caselli, strade costiere, valichi e ingressi nelle località balneari tendono a saturarsi in orari diversi rispetto alla rete veloce. Preparare una seconda uscita o una strada alternativa credibile è più utile che affidarsi a deviazioni improvvisate quando la coda è già iniziata.
Come pianificare una partenza più intelligente
Partire molto presto può aiutare, ma soltanto se chi guida ha dormito a sufficienza. Viaggiare di notte o all’alba senza essere riposati trasforma un vantaggio sul traffico in un rischio. Per le lunghe distanze è meglio prevedere pause regolari e alternare i conducenti quando possibile.
Il percorso va controllato poco prima della partenza e poi aggiornato durante soste sicure, usando i canali ufficiali di Anas, CCISS e Luceverde ACI. Preparare in anticipo anche le mappe offline in viaggio evita di perdere l’orientamento nelle aree con copertura debole o quando una deviazione porta fuori dall’itinerario abituale.
Prima di mettersi in strada è prudente controllare pneumatici, freni, luci, livelli dei liquidi e climatizzazione. Bagagli e oggetti pesanti devono essere sistemati in modo stabile, senza ostacolare la visuale. Per documenti, coperture e numeri utili può essere utile ripassare la nostra guida su documenti, assicurazione e contatti di emergenza.
Un piano utile anche per chi partirà nelle prossime settimane
Il fine settimana del 18 e 19 luglio è soltanto l’inizio della fase più intensa. La sospensione dei cantieri scatterà in modo esteso dal 24 luglio e accompagnerà le partenze fino ai primi giorni di settembre. Chi viaggerà più avanti dovrebbe quindi controllare gli aggiornamenti a ridosso della data, perché previsioni e lavori possono cambiare.
La strategia migliore non è inseguire l’orario “perfetto”, ma costruire un viaggio con margine: partenza flessibile, soste già individuate, carburante o ricarica pianificati e nessuna fretta di recuperare minuti. Per completare la preparazione, soprattutto nelle giornate calde, può aiutare anche un kit salute da viaggio essenziale. Arrivare un po’ più tardi, ma riposati e senza tensione, resta il modo più intelligente di iniziare una vacanza.
